Psicologia nei kdrama: it’s ok, that’s reality

di Myriam Leone

Psicologia nei kdrama: it’s ok, that’s reality. Quanto c’è di vero nelle storie a tema psicologico raccontate nei kdrama?

Psicologia nei drama: quanto c’è di vero nei kdrama psicologici? Sceneggiatura, psicologia e vita reale.

Vi siete mai chiesti se esista, in una serie tv o in un film, una sottile e importante linea di confine che separa la fantasia dalla realtà? 

Tutto ciò che vediamo rappresenta il quotidiano oppure qualche piccolo elemento, anche nella serie tv più “realistica” possibile, risulta essere abbellito dalla potenza dell’immaginazione?

Alcuni potrebbero rispondere subito pensando che in tutto quello che ci propongono, sotto forma di film e serie, ci sia sempre quel pizzico di finzione, legittimo perché proprio questo permette di trovare originalità e stile, rendendo quindi unico quel prodotto.

Ma cosa succede se serie Tv o film ci presentano elementi come malattia e disturbi mentali, profili di personalità psicopatologica, problematiche a livello medico e psicologico?

Lì, come possiamo “distinguere” ciò che è reale da ciò che invece è
permesso “immaginare”…?

Partiamo da una considerazione: la mente umana affascina.

Non è necessario essere professionisti in questo settore per voler capire di più su come funzioniamo, sui nostri comportamenti e atteggiamenti, sulla nostra personalità e quella degli altri.

In che modo però tutti questi elementi vengono proiettati ed “utilizzati” nelle serie tv, in una nazione, la Corea, dove soprattutto il tema della malattia mentale risulta ancora essere un argomento spinoso e complesso?

Un personaggio che presenta una psicopatologia, un personaggio con disturbo della personalità (ad esempio, il disturbo dissociativo o il borderline), un personaggio con disabilità come vengono presentati nei famosi kdrama?

Vorrei proporvi alcuni kdrama di genere psicologico, cercando di capire come e quali possono essere gli elementi “reali” e quelli invece che difficilmente nel quotidiano si riscontrano (cercando di non entrare in un’altra grande tematica che invece riguarda le grandi differenze tra psicologia occidentale e orientale).

Prendiamo, ad esempio, il kdrama “The Good Doctor” (da cui poi si sviluppa l’omonima serie americana).

Questo kdrama ruota intorno alla figura di Park Shion, medico affetto dalla Sindrome di Savant (a volte nota come idiot savant syndrome od autistic savant).

Questa Sindrome è caratterizzata dalla sussistenza di una disabilità mentale in concomitanza a capacità prodigiose o sopra la media in uno o più campi, perlopiù concentrate in cinque aree: arte, memoria, aritmetica, musica e abilità spaziali.

Uno dei fattori più caratteristici di questa sindrome è la presenza di una formidabile memoria a lungo termine.

Il nostro Park Shion quindi viene rappresentato come un “genio”, capace, attraverso l’abilità di immaginare davanti a sé le strutture e le varie parti del corpo umano, di conoscere e riconoscere patologie che anche i medici più “sapienti” difficilmente
individuano con velocità.

Tuttavia, come abbiamo detto prima, a queste capacità eccezionali si accompagna una serie di difficoltà e problematiche a livello relazionale.

Anche qui, il nostro Park Shion rispecchia il quadro sintomatologico. Egli, infatti, viene etichettato come “un robot senz’anima” che può fare affidamento solo sulla sua memoria fotografica invece di sentire ciò di cui il paziente ha bisogno.

Da qui partono una serie di elementi più romanzati che rendono il protagonista una persona da comprendere, ascoltare, insomma, da voler bene.

Un altro personaggio che viene delineato in maniera veritiera, senza “aggiustamenti” e “abbellimenti” tali da rendere lo spettatore più empatico nei suoi confronti è Han Geu-Ru di “Move To Heaven”.

Han Geu-Ru è un ragazzo di 20 anni affetto dalla Sindrome di Asperger, un disturbo dello spettro autistico.

Coloro che presentano questa sindrome hanno difficoltà a provare diverse emozioni, tendono a parlare e ripersi su un argomento che li interessa o ad avere un tono di voce piatto e robotico.

Infine, difficilmente riescono a stabilire un contatto visivo e non gradiscono quasi per niente il cambiamento.

Han Geu-Ru rientra completamente in questo quadro clinico. Esso, infatti, viene presentato come un ragazzo che ha difficoltà a stabilire un contatto visivo (nella serie lui difficilmente guarda qualcuno negli occhi, anche nelle fotografie scattate con il padre non guarda mai l’obiettivo), per calmarsi quando entra in ansia ripete tutti i nomi di pesci che conosce, privilegiando come argomento proprio l’ambiente marino (bellissima la scena dell’acquario nelle prime puntate).

Infine, non gradisce per niente il cambiamento: iconica è la scena del trasferimento dello zio, che viene fatto dormire nel soggiorno perché non può usare la stanza del padre (nulla deve essere cambiato, sia dentro la casa che al lavoro).

Park Shion e Han Geu Ru rappresentano, a mio parere, due personaggi fedeli al quadro sintomatico che si presenta spesso nella realtà.

Se ci fermassimo qui potremmo dire che i coreani sono maestri nel trasportare in maniera fedele e perfetta quadri psicologici anche assai complessi.

In realtà questo non avviene sempre, soprattutto quando i nostri protagonisti sono i tanto amati e osannati “psicopatici”.

Lo psicopatico, soprattutto presentato da kdrama firmati OCN, risulta molto spesso non sempre in “linea” da ciò che viene riscontrato nella realtà.

Prendiamo infatti l’affascinante Mo Tae-Goo di Voice I (interpretato da un magistrale Kim Jae-Wook). Di alta classe, affascinante e misterioso, senza scrupoli, pietà ed emozioni, si diverte con le sue vittime e con chi lo cerca e stana.

Ma davvero “uno psicopatico” è così?
Diciamo che qui la questione è abbastanza critica.

La psicopatia è un disturbo molto particolare caratterizzato da una moltitudine differente di caratteristiche affettive, comportamentali e relazionali.

Uno psicopatico presenta un senso grandioso di Sé, è un abile manipolatore, non prova alcun senso di colpa o vergogna, mostra deficit di empatia (insensibilità, disprezzo per le emozioni degli altri), mancanza di obiettivi e piani realistici a lungo tempo, elevati livelli di impulsività, delinquenza in età giovanile o adolescenziale.

Sebbene il nostro Mo Tae Goo presenta alcuni di queste caratteristiche, notiamo che qualcosa viene sicuramente “abbellito” per far sì che questo personaggio segua una
trama narrativa accattivante e soddisfacente.

Difficilmente nella realtà viene riscontrato un profilo come quello di Mo Tae Goo, poiché, ad esempio, le sue fantasie ossessive così intense difficilmente danno la possibilità di dedicarsi a una professione (Mo Tae Goo è un imprenditore importante).

Nonostante alcune piccole postille, individuate più facilmente da chi opera ed è professionista in questo campo, possiamo vedere come le serie coreane siano abbastanza fedeli nel trasportare sul piccolo e grande schermo temi a sfondo psicologico.

Vi consiglio, quindi, di mettervi comodi e provare ad entrare nella mente di queste persone “straordinarie”, di ciò che è il loro mondo interiore, e scoprirete sicuramente di NON essere anche voi UNP’OPPSICCOLOGI, ma di poter avere una visione della vita e del mondo diversa e arricchente perché, come diceva lo scrittore Paul Valéry, “il fine della psicologia è darci un’idea completamente diversa delle cose che conosciamo meglio.”

Per concludere, vi lascio alcuni kdrama a tema psicologico, oltre quelli presi insieme in considerazione in questo contributo (di questi più specificatamente ne possiamo parlare in un altro
articolo).

IT’S OK THAT’S LOVE (2014) : (Schizofrenia – altri disturbi)

Trama:

“L’amore può sbocciare nei luoghi più impensati e nelle menti più affollate. Jang Jae Yeol (Jo In Sung) è un famoso scrittore di polizieschi e popolare dj radiofonico che soffre di un disturbo ossessivo -compulsivo (OCD). Quando incontra Ji Hae Soo (Gong Hyo Jin), una psichiatria al primo anno presso l’ospedale dove è in cura, si aiutano a vicenda lavorando attraverso i loro profondi problemi emotivi. Ma come prenderanno questa loro crescente intimità, Jo Dong Min (Sung Dong Il), un collega senior di Hae Soo e suo primo amore, e Lee Pul Ip (Yoon Jin Yi), la ragazza
di Jae Yeol?”

(Source:Viki)

KILL ME, HEAL ME (20)(Disturbo Dissociativo di Identità)

Trama:

“Il corpo umano è capace di tutto per sopravvivere alle situazioni difficili. Cha Do Hyun (Ji Sung) è l’erede di una famiglia di imprenditori che ha sviluppato un disturbo dissociativo d’identità (anche conosciuto come disturbo della personalità multipla) a seguito di diversi eventi traumatici che ha sopportato nel corso della sua vita. Cercherà di riacquistare il controllo della sua vita con l’aiuto di Oh Ri Jin (Hwang Jung Eum), un medico psichiatra al primo anno di internato che lo aiuterà in segreto. Il fratello gemello di Ri Jin, Oh Ri On (Park Seo Joon), è uno scrittore determinato a scoprire le vite senza scrupoli dei ricchi e comincia a seguire Do Hyun ovunque. Riuscirà Do Hyun mantenere il controllo sulla sua vita prima che una delle sue sette personalità prenda invece il controllo di lui?”

(Source:Viki)

MOVE TO HEAVEN (2021) (Sindrome di Asperger)

Trama:

“Segue la storia di Gu-ru, un ragazzo con la sindrome di Asperger che dopo la morte del padre viene in contatto con lo zio Sang-gu. Da poco uscito di prigione Sang-gu si trova inaspettatamente ad avere la custodia del nipote e inizia a lavorare con lui nell’ azienda di pulizie del trauma Move to Heaven. I due lavorano assieme
per aiutare le persone venute a mancare di recente con un ultimo “trasloco” portando i loro ultimi messaggi ai familiari”

(Source: Netflix)

FIX YOU/SOUL MECHANIC (2020) (PTSD – Borderline- Voyerismo – Schizofrenia e altri sintomi)

Trama:

“Come si affronta la rabbia? Da dove viene la felicità? Queste domande sono al centro di Fix You, una serie toccante che parla di uno psichiatra eccentrico, con la missione di aiutare le persone a guarire, e un astro nascente dalle ferite emotive profonde. Lee Si Joon è uno psichiatra eccentrico ma entusiasta che lavora in un
ospedale. Si preoccupa profondamente dei propri pazienti, che cerca di aiutare attraverso sforzi coraggiosi, ma spesso poco ortodossi. Han Woo Joo è un’attrice musicale emergente. Onesta e disciplinata, i suoi sforzi sul palcoscenico sembrano
dare i loro frutti, ma lotta contro problemi di rabbia e ricorrenti esaurimenti mentali che minacciano di far deragliare la sua carriera. Usando la compassione come
strumento può Lee Si Joon riparare la sua anima e dare inizio alla guarigione?”
(Source:Viki)

IT’S OK TO NOT BE OK (2020) (Spettro autistico – disturbo antisociale di personalità)

Trama:

“Moon Gang-tae lavora in un istituto psichiatrico come infermiere, agendo con i suoi numerosi pazienti in maniera profondamente empatica; il giovane ha un carattere calmo ed è benvoluto dal fratello maggiore Moon Sang-tae e dalla collega Nam Ju-ri (innamorata, ma non ricambiata, di Gang-tae, che nutre nei confronti dell’amore un comportamento assai disilluso). Il giovane viene infine in contatto con Ko Moon-young, popolare autrice di libri per bambini, che tuttavia soffre di un disturbo antisociale di personalità; l’unico a conoscenza della malattia è Lee Sang-in, amministratore delegato della casa editrice per cui Moon-young scrive. Inizialmente la ragazza si comporta con Gang-tae in maniera estremamente algida e arrogante, tuttavia il loro incontro finisce per avere conseguenze positive per entrambi, portandoli a vedere la vita in maniera diversa e a sostenersi a vicenda” (Source: Wikipedia)

VOICE (2017) (Psicopatia)

Trama:

“Un pericoloso serial killer può essere consegnato nelle mani della giustizia? Moo Jin Hyuk (Jang Hyuk) è il numero uno dei detective ma il suo mondo crolla a pezzi quando sua moglie (Cha Soo Yeon) viene assassinata da un serial killer. Kang Kwon Joo (Lee Ha Na) è la prima in graduatoria fra le reclute dell’accademia di polizia che inizia a lavorare come operatrice del 113. Un giorno avviene un brutale omicidio e Kwon Joo, suo malgrado, è testimone dell’uccisione del suo stesso padre, che è il sergente di polizia mandato sulla scena del crimine. Kwon Joo ne è devastata e si trasferisce negli Stati Uniti a studiare come profiler di criminali per tornare poi a lavorare in Corea. Jin Hyuk e Kwon Joo riusciranno, lavorando insieme, a catturare il serial killer che è il responsabile della perdita delle due persone che loro amavano di più?”

(Source Viki) 

GOOD DOCTOR (2013) (Sindrome di Savant)

Trama:

“Anche se Park Shi On è un autistico savant che manca di maturità mentale e di empatia, si è laureato in medicina con lode. Le sue competenze mediche sono eccezionali, ma ha difficoltà a trattare con i suoi superiori e i suoi pazienti a causa della sua mancanza di capacità interpersonali. Mentre lotta per adattarsi, alcuni dei suoi colleghi medici fanno amicizia con lui, sostenendolo nei momenti più difficili.
La sua dedizione e le sue eccezionali capacità dovrebbero fare di lui un grande pediatra, ma riuscirà a superare i pregiudizi e le discriminazioni del sistema o si ritirerà per la frustrazione?”

(Source: my drama list)

FLOWER BOY NEXT DOOR (2013) (ADHD- disturbo bipolare, disturbo d’ansia sociale)

Trama:

“Go Dok-mi è una timida redattrice freelance che, per ragioni sconosciute, si rifiuta di uscire dal suo appartamento e interagisce con gli altri il meno possibile.
Ogni giorno, la ragazza osserva di nascosto dalla propria finestra la vita quotidiana del dirimpettaio, Han Tae-joon, del quale si è innamorata a prima vista l’ultima volta che è uscita all’aperto. Accanto all’appartamento di Dok-mi vive il disegnatore di
webtoon Oh Jin-rak, che, vistosi rifiutare il suo ultimo lavoro perché sospettato di plagiare un videogioco di Enrique Geum, propone alla sua editrice un nuovo webtoon sulla vita di Dok-mi. Intanto, Enrique Geum arriva a Seul dalla Spagna per fare da cupido tra la sua migliore amica Yoon Seo-young, della quale è innamorato, e suo cugino Han Tae-joon. Ospite di Tae-joon, Enrique sorprende Dok-mi che lo spia. Lo stesso giorno, il nuovo inquilino Ryu Watanabe si trasferisce nell’appartamento di
fronte a quello di Dok-mi. L’arrivo di tutti questi uomini mette sottosopra il mondo solitario e tranquillo di Dok-mi”

 (Source Wikipedia)

MOUSE (2021) – Psicopatia

Trama:

“Una vita dedicata al perseguimento della giustizia, la recluta della polizia Jung Ba Reum è un uomo onesto con un cuore onesto. Lavorando presso la locale sottostazione di polizia, Ba Reum è un agente deciso che, insieme al suo partner Go Moo Chi cerca di fare sempre tutto il necessario per portare a termine il suo lavoro.
Trovando completo appagamento nell’attività che svolge, Ba Reum è felice della vita che si è creato… fino al momento in cui la nazione viene scossa da una serie di crimini efferati commessi da un killer impazzito, fino al momento in cui la sua pacifica vita inizia a prendere davvero una brutta piega. Decisi a capire che cosa mai può indurre una persona ad estremi tanto violenti, Ba Reum e Moo Chi iniziano allora un percorso di ricerca per comprendere come i comportamenti psicopatici possano svilupparsi, ma sarà proprio questa loro ricerca della verità a sollevare questioni
davvero struggenti… questioni che li porteranno a chiedersi quale sia il confine tra ciò
che è lontano e ciò che è troppo lontano”

(Source: Viki)

HELLO MONSTER/I REMEMBER YOU (2015) – (ruolo del Criminal profiler)

Trama:

“Il geniale profiler Lee Hyun torna a casa in Corea dopo che qualcosa di un caso che gli è stato assegnato fa scattare un ricordo che pensava di aver perso per sempre. A sua insaputa, uno dei membri della sua squadra, il detective Cha Ji-an, sta indagando su di lui da tempo. Lei sa che suo padre è stato ucciso e suo fratello è scomparso in circostanze misteriose che coinvolgono un criminale di nome Lee Joon Young – che entrambi vogliono che sia trovato e incarcerato. Ognuno cerca di svelare l’altro, senza sapere che sono stati trascinati in un pericoloso gioco del gatto e del topo da un maestro del gioco e che sia la verità che il male sono più vicini e molto più contorti di quanto pensino”

(Source: my drama list)